venerdì 22 febbraio 2019

DIREZIONE HOTEL CIPAS



CAMBIARE LIFE

Ci sono giorni in cui i pensieri ti opprimono.
Avverti che la vita ti sta voltando le spalle e ti ritrovi insoddisfatto, mai contento, sfiduciato, depresso.
Ti senti intrappolato in una vita che pensi di non aver voluto e vedi tutto sbagliato, tutto vuoto.

Ripensi alle scelte fatte e a quello che hanno causato nel tempo; immagini cosa avresti potuto fare se avessi deciso in modo diverso.
Ripensi agli amici, al tuo paese, alle motivazioni che ti hanno portato lontano e a quelle che ora ti hanno ridotto a uno straccio cercandone di valide, anche se sai già che non ce ne sono e non ce ne saranno mai.
Non sai trovare una risposta e in questi momenti vorresti solo uscire, andare lontano per cercare serenità e per sentirti meno vuoto e meno solo. Intanto, vai avanti perché devi proseguire, ma una domanda incomincia a percorrersi dentro di te:

“Perche non lasci tutto e cambi vita?”

Pian piano diventa come un tarlo che ti consuma e ti spinge a provare a dare una svolta alla tua esistenza. 
E’ qualcosa d’inquietante e oscuro da un lato e affascinante per certi aspetti dall’altro, perché molto probabilmente nasce da un forte bisogno di cambiamento.

Per tutto il giorno ti ripeti “se solo avessi il coraggio, se avessi meno anni, se solo potessi ricominciare, se solo allora si che potrei mollare tutto e cambiare realmente!”

Quei “se solo” girano e rigirano nella mente e diventano ostacoli insormontabili che solo pochi riescono a superare, alcuni almeno ci provano e altri invece rinunciano già in partenza.
Se la scelta sarà di mollare veramente tutto sarà meno doloroso se alle spalle ci sarà la piena consapevolezza che quella è realmente l’unica scelta giusta, la sola via per venir fuori dalla passività e per arrivare a una condizione di vita serena.


Anche per quelli che, per vari motivi, rinunceranno a una svolta radicale, diventa necessaria la ricerca di soluzioni che possano rendere più distesa la propria esistenza. 
La serenità è indispensabile per farci sentire felici di vivere e arrivare a godere la vita. 


Uscire dal vittimismo, smettere di lamentarsi del presente e di disperare del futuro e innanzitutto, incominciare a perdonare i propri errori e quelli degli altri sono passi indispensabili per raggiungere quest'obiettivo.
Perdonare è certamente difficile. 
Ammettere che esiste un problema, e quindi giungere a una soluzione, richiede tempo, pazienza e coraggio. 


Quando dobbiamo perdonarci per ciò che abbiamo commesso, questo processo può essere ancora più complicato.
Non è certo saggio soffermarsi sugli errori, ma bisogna imparare dagli sbagli per andare avanti nel modo più sano. Imparare a concedersi il perdono, infatti, non vuol dire soltanto imparare a vivere con il proprio passato, bensì fare tesoro delle esperienze.


Quando ci facciamo prendere dall’ansia, dimentichiamo che se non si ha il potere di cambiare le cose allora è inutile preoccuparci.
Se invece si può far qualcosa, allora bisogna agire e creare le basi per il cambiamento. 


sabato 16 febbraio 2019

GESTIONE DEL PROPRIO TEMPO

to be  nuovo libro 2018 fotografa quanto siamo radicati nell'ipocrisia e tende a soffiare ricercando in noi stessi " la giusta via ".
Quattrocento38 pagine come grandine di stelle zuppe di autostima.
Vari paragrafi di riflessione, un bagaglio di emozioni.
La crescita personale è vincolata dalla vita che abbiamo e viviamo. Famiglia, amicizia, ambiente sociale, lavoro creano in noi un " non essere naturali ".
La costante ricerca dell'apparire vincola la nostra libertà d'amore.
Resilienza, fragilità corteggiano il vivere quotidiano. Cambiare possiamo e stimarci è obbligatorio senza entrare nel vortice della presunzione.
Il perdonarci assume un ruolo preponderante per l'autostima. Ansie, pregiudizi, visioni che costellano la nostra indecisione nell'agire con coerenza e serenità.
Le maschere che indossiamo inconsapevolmente. La nostra immagine riflessa nello specchio del comparire. Il nostro zaino colmo di rancore che non accetta " ama il tuo prossimo come te stesso " poichè non ne comprende il significato.
Atteggiamento e timidezza convulsa nell'oceano dell'oblio. Buona lettura.

http://www.cipas.info/tobe.asp

lunedì 28 gennaio 2019

YES CIPAS

GESTIONE PERSONALE RISORSE UMANE CIPAS TM


Gestione del personale nell'azienda
occuparsi dei vari aspetti amministrativi della gestione del personale: salari, assicurazioni, orari di lavoro, congedi, vacanze, aggiornamento dei dossier personali, ecc.;
valutare i bisogni di personale per l'azienda: analisi dei posti di lavoro esistenti, creazione di nuovi oppure soppressione di posti ed eventualmente licenziamenti;
ricercare nuovi collaboratori, definire il profilo e i requisiti, redigere le offerte di lavoro;
valutare i curricoli pervenuti, selezionare i candidati, effettuare i colloqui di assunzione e redigere una graduatoria dei candidati più idonei e firmare contratti di lavoro;
supervisionare le valutazioni periodiche delle prestazioni del personale, condurre colloqui di bilancio di attività;
pianificare il perfezionamento e l'aggiornamento dei collaboratori, stimolarli e aiutarli a migliorarsi;
promuovere la comunicazione interna e agevolare la presa di contatto fra personale e dirigenti;
intrattenere contatti regolari con le istituzioni pubbliche e le associazioni professionali;
adattare gli statuti e i regolamenti tenendo conto dell'evoluzione della normativa sul lavoro e dei contratti collettivi di lavoro.